![]() |
![]() |
Recensione
Ad essere onesta ho fatto fatica ad inquadrare questo thriller, e tutt’ora credo di non averlo ben inquadrato. E di sicuro è un bene, almeno da un certo punto di vista. E’ stata una lettura coinvolgente e poco prevedibile, permeata di paranoia, ossessione e una buona dose di adrenalina. La storia si trascina da un personaggio all’altro per buona parte del romanzo, allineando, ma senza mai incastrare completamente, i vari pezzi del puzzle e il finale lascia ben intendere che (spero) ci sarà un seguito. Gina non è più Gina. E’ una donna in fuga perenne che è dovuta diventare forte ed indipendente in fretta, e pur con tutte le sue cautele non riesce ad evitare di finire di nuovo nella rete di morte e inganni ordita ai suoi piedi. Forse un po’ troppo calcolata. Critica vera che mi sento di muovere riguarda il titolo. Per nulla azzeccato, anzi, rimanda ad un aspetto del romanzo del tutto marginale rispetto al vero nucleo della storia: l’orrore vissuto inconsapevolmente, l’incubo, la paura, la persecuzione. Da questi non si fugge mai.
Trama